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Free Tibet

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Brambilla, Michela Vittoria Brambilla e il lato oscuro

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, maggio 19, 2008



Brambilla, Michela Vittoria Brambilla
alle prese con il suo lato oscuro
perché la notte è mistero



Brambilla



by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:39 | donne, spettacoli, televisione, video, primo piano, prima pagina, curiosità, ultime notizie, tv , last news, dalla parte delle bambine, diritti dei politici | clicca per commentare



In Travaglio: “Dalla muffa si ricava la penicillina”

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, maggio 14, 2008



in travaglio a che tempo che fa



in travaglio


“Dalla muffa si ricava la penicillina”
 

a cura di Giuseppe Iannozzi
 


 
Le parole di Marco Travaglio alla trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio.
 
«E’ molto istruttivo quando vengono elette le alte cariche dello Stato - ha detto Travaglio parlando con Fazio che poi si è dissociato dalle sue parole -. Perché i giornali pubblicano tutti i nomi dei personaggi che hanno ricoperto quella carica nella storia repubblicana. E uno si rende conto che ci passa di mente quando vediamo certe facce. Una volta avevamo De Gasperi, Einaudi, De Nicola, Merzagora, Parri, Pertini, Nenni, Fanfani, che ne so possiamo fare una lunga lista. Uno vede tutta la trafila e poi vede Schifani. C’è un elemento di originalità. La seconda carica dello Stato Schifani? Mi domando chi sarà quello dopo». «Dopo - ha aggiunto Travaglio – c’è solo la muffa probabilmente, il lombrico come forma di vita». Dopo l’interruzione del conduttore, che si è dissociato, il giornalista ha aggiunto: «Dalla muffa si ricava la penicillina, quindi era un esempio sbagliato».
 
«Ho solo citato un fatto scritto già nel mio libro e in quello di Lirio Abbate, giornalista dell’Ansa minacciato dalla mafia, e cioè che Schifani aveva avuto rapporti con persone poi condannate per mafia - ha affermato il giorno dopo la trasmissione Travaglio -. E’ agli atti societari della Sicula Brokers fondata da lui, Enrico La Loggia, Mino Mandalà, condannato come boss mafioso, e Benny D’Agostino, condannato per concorso esterno. O si chiede conto a Schifani di questo o non si celebra Abbate come giornalista antimafia. A Fazio ho spiegato che se dopo De Nicola, Pertini e Fanfani, ci ritroviamo con Schifani, sono terrorizzato dal dopo: le uniche forme residue di vita sono il lombrico e la muffa. Anzi, la muffa no perché è molto utile».
 
L’Autorità garante nelle comunicazioni si occuperà della puntata di sabato scorso (10 maggio 2008) di Che tempo che fa in onda su Raitre e delle dichiarazioni di Marco Travaglio relativamente al presidente del Senato, Renato Schifani. L’argomento è stato subito inserito nell’ordine del giorno dei lavori dell’Authority presieduta da Corrado Calabrò.
 
L’Ufficio Stampa di Palazzo Madama fa sapere che il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha dato mandato ai suoi avvocati per prendere provvedimenti nei confronti delle affermazioni rese nei giorni scorsi nei riguardi della sua persona.

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Silvia Burgio è una donna

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - domenica, maggio 04, 2008




Silvia Burgio è una donna


Silvia Burgio , una delle concorrenti più popolari dell’ottava edizione della trasmissione Grande Fratello , si è sottoposta a Trieste all’operazione che ha cambiato la sua identità sessuale. L’intervento - come riporta oggi il quotidiano Il Piccolo di Trieste - è avvenuto al Centro universitario per la diagnosi e la terapia dei disturbi di identità di genere dell’ospedale di Cattinara dove dal 1994 al 2007 si sono sottoposte a questo tipo di intervento 213 persone.


Silvia Burgio
è nata ventinove anni fa a Gallarate in provincia di Milano. A chi la definisce un transessuale, non risparmia una precisazione: ‘Io sono un ex-transessuale perché trans - spiega - vuol dire attraversare, essere in una fase transitoria ed io non lo sono più. Se prima ero Giuseppe, un uomo, oggi sono diventata Silvia: una donna a tutti gli effetti".


Silvia è una donna. E lasciatemi dire che è proprio una gran bella donna.
Non c’è davvero altro da sapere. Solo da ammirare.

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Dazieri viene snobbato da Daria Bignardi!

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, aprile 11, 2008



Dazieri viene snobbato da Daria Bignardi!




Che abbia un brutto carattere, sarà questo il motivo?
"La verità secondo il Gorilla" qui


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Berlusconi: la Rai è in mano alla sinistra estrema

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, marzo 28, 2008





Berlusconi: la Rai

è in mano alla sinistra estrema


di Giuseppe Iannzozzi



“Ci giunge ora la notizia che la Rai ha annullato la puntata di domani di ‘Porta a Porta’ in cui doveva essere presente Silvio Berlusconi”. Lo annuncia Paolo Bonaiuti, portavoce del leader del Pdl, conversando con i cronisti a Viterbo. “La motivazione ufficiale non la conosciamo. Ci dicono però che sarebbe dovuto al fatto che Veltroni non sarebbe potuto essere presente a Roma né in questa settimana né la prossima. La vicenda è ancora più strana se si considera che la richiesta di questo giro di trasmissioni proveniva proprio dallo staff di Veltroni. E solo per questo motivo avevamo deciso di venire incontro alle richieste. Dobbiamo pensare che i capricci di Veltroni sono in grado di piegare le indicazioni della Rai, del suo presidente e del suo direttore generale? Questa par condicio la dobbiamo rispettare solo noi? Attendiamo a queste domande una risposta ufficiale da viale Mazzini”.

Silvio Berlusconi fa subito il punto su “Porta a Porta”, o meglio sulla Rai: “La par condicio non c’entra niente, è solo un atto violento da parte di Veltroni”. Il Cavaliere ha rinunciato di accomodarsi nel salottino di Bruno Vespa, perché Walter Veltroni ha annullato la sua prossima presenza nel “salotto” della politica in tv: “E’ stanco e lo capisco, ma il fatto che lui non voglia andare non significa che non possa andarci il leader dell’opposizione. Questa cosa è una violenza inaccettabile. E gli italiani devono sapere che la Rai è ancora in mano alla sinistra che la domina come e quando vuole. Ecco perché bisogna andare a votare per la libertà e per il Popolo delle libertà per riportare l’Italia in Europa e in occidente e non subire il condizionamento di un partito radicato nella sinistra estrema”.






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Minghella addio, muore il regista che emozionò il mondo

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, marzo 20, 2008






Minghella addio


Muore il regista



che emozionò il mondo


 
di Giuseppe Iannozzi
 
 


 
Anthony Minghella è morto a soli 54 anni per un’emorragia cerebrale, conseguenza fatale dopo un’operazione per asportare un tumore al collo che si stava estendendo a tutta la gola e che aveva già intaccato le tonsille. A riferire dell’improvviso decesso è la sua agente Leslee Dart, spiegando che Minghella è morto per le complicazioni seguite all’operazione: “L’operazione era andata bene ed erano molto ottimisti. Ma la scorsa notte ha sviluppato un’emorragia che non sono stati in grado di fermare”.
 
Anthony Minghella era sposato con la coreografa Carolyn Choa, da cui ha avuto due figli, Max e Hannan.
 
Il produttore cinematografico David Puttnam ha riferito che si tratta di un “colpo sconvolgente”.
Puttnam a Bbc news 24: “Era un grande, un uomo molto, molto carino, uno scrittore brillante, un eccellente regista e qualcuno che ha contribuito molto alla nostra industria. Ci mancherà molto”.
La direttrice del British film institute Amanda Nevill: “Siamo profondamente scioccati e terribilmente tristi. I nostri pensieri vanno alla sua famiglia. La sua arte era in grado di comunicare e consentiva di vedere il mondo in modo diverso. Era un uomo meraviglioso”.
 
Minghella è morto all’alba, al Charing Crose Hospital di Londra, dove giovedì scorso era stato operato.
 
Anthony Minghella, regista britannico, di origine italiane, Premio Oscar, nel 1996, per “Il Paziente Inglese” (film che aveva conquistato ben 9 statuette) ci ha dunque lasciati. Minghella, di origini italiane, era nato il 6 gennaio 1954 nel villaggio di Ryde, sull’isola di Wight (nel Canale della Manica), figlio di emigranti italiani, che a tutt’oggi vivono sull’isola. Era da tutti considerato il più talentuoso dei registi britannici. Minghella trascorse la sua infanzia a Ryde, dove viveva vicino al cinema, e, spinto dalla passione per i film ha seguito senza indugio alcuno la sua vocazione più vera. Laureatosi in letteratura all’Università di Hull (North Yorkshire), dopo una breve fase come docente universitario, aveva cominciato a scrivere opere teatrali e musicali; e come tesi di specializzazione aveva girato sull’isola di Wight la prima pellicola, un affresco dedicato alla nonna italiana. Tuttavia il film non arrivò mai nelle sale. Minghella impiegò nove anni per togliersi di dosso i debiti. Nel 1984 i critici di Londra gli assegnarono il riconoscimento di drammaturgo più promettente e nel 1986 fu premiato per la migliore opera con “Made In Bangkok”. L’Oscar come miglior regista arriva nel 1996 per “Il paziente inglese”, film tratto dal romanzo di Michael Ondaatje e interpretato da Ralph Fiennes e Juliette Binoche. Il film ottiene dodici nomination aggiudicandosi nove Oscar, tra cui miglior film e miglior regia. Minghella aveva ricevuto anche una nomination per la sua sceneggiatura de “Il talento di Mr. Ripley”. Nel 2003 venne nominato responsabile del British film insitute, organismo creato per rendere i film più accessibili al pubblico. Nel 2004 con “Ritorno a Cold Mountain”, con Jude Law e Nicole Kidman, si aggiudicò 7 nomination, ma portò a casa soltanto la statuetta per la migliore attrice non protagonista, Renee Zelwegger, che vinse anche un Golden Globe nella stessa categoria.
Ha inoltre scritto e diretto “Complicità e sospetti", con Jude Law e Juliette Binoche, e, nell’ultimo anno la commedia gialla “The No. 1 Ladies Detective Agency”, tratta dal romanzo di Alexander McCall Smith. Ha partecipato al film a episodi “New York, I Love You” ed ha lavorato al progetto “The Ninth Life of Louis Drax”, dal libro di Liz Jensen.






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Il Sanremo di Baudo è bell’e fottuto

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, febbraio 27, 2008





Il Sanremo di Baudo


è bell’e fottuto


 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce: «È un buon festival, uno spettacolo con ritmo, con curiosità gradevoli. Si sarebbe potuta spiegare un’oscillazione di qualche punto, invece c’è un calo molto superiore alle attese, neanche dovuto alle trasmissioni concorrenti. […] esistono strane aggregazioni che portano il pubblico a seguire un anno un evento e a non seguirlo l’anno successivo. Lavoreremo con il massimo impegno per cercare di migliorare non la qualità, ma la grinta che possa risollevare gli ascolti. Bisogna ritrovare fiducia e il consenso del pubblico».
 
Mentre Del Noce parlava in conferenza stampa, Chiambretti recitava un suo rosario. Per Baudo, invece, gli ascolti calano «perché la qualità è difficile da far passare senza lo scandalo. Se avessi litigato con Chiambretti, se avessimo fatto quello che è successo a Miss Italia, il pubblico si sarebbe acceso. La lite tra Fegiz e Cutugno ha avuto un ascolto altissimo. Allora scazzottiamoci e prendiamoci a pesci in faccia, ma così fottiamo il pubblico e avremo un’Italia di merda».
 
E tra un rimprovero alla buona e un guanto bianco di sfida all’aria piena di niente, Tullio De Piscopo denuncia che la canzone portata a Sanremo da Loredana Bertè, «Musica e Parole», sarebbe un plagio di «Ultimo segreto», un suo brano cantato da Ornella Ventura nel 1988. «Dobbiamo fare subito una riunione della commissione e se il plagio sarà accertato. Bisognerà prendere dei provvedimenti. Sarebbe un colpo per la Bertè. Volevamo il colpo di teatro e forse lo abbiamo avuto». All’accusa di plagio risponde Mario Limongelli della Nar, il discografico della Bertè: «È vero, ma è un disco uscito nel 1988 di nessun successo. Noi non lo sapevamo, bisognerebbe chiedere agli autori. Perché quando ci è stato proposto “Musica e parole” noi non potevamo sapere».

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