Bio Iannozzi - La pagina personale di Giuseppe Iannozzi - do ut des



© - Tutti i contenuti di questo blog possono essere riprodotti
previo consenso scritto dell'Autore.
Tutte le violazioni saranno perseguite a termini di Legge.


un po' di pazienza!

Gli Editori e/o Autori
che desiderano inviare copie promozionali dei loro Lavori
affinché vengano recensiti sulle pagine di Bio Iannozzi
possono contattare tramite e-mail l'Autore di questo blog.

In Evidenza


Francesco Guccini - Icaro   Jurij Druznikov   Jerusalem - Frediani Andrea   I silenzi di Joe - Fabio Della Seta   Ivo Mej - Moro rapito!   Laura Costantini e Laura Falcone - Roma 1944




Free Tibet

Free Tibet





clicca qui, servirĂ  a donare una mammografia




Mosley: «Vita sessuale? Fatti privati»

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 21, 2008





Mosley: «Vita sessuale? Fatti privati»

 
di Giuseppe Iannozzi



«Orgia nazista con cinque prostitute». Con questa pesante accusa il presidente della Formula Uno Max Mosley è stato messo alla gogna da News of the World. «In segreto è un pervertito sessuale sadomasochista» scrive senza mezzi termini il tabloid domenicale londinese. La prova? Un video di cinque ore dove si vede Mosley - figlio di un famigerato leader fascista britannico - che si atteggia a comandante di un lager nazista durante una «depravata orgia in stile nazista», dà ordini in tedesco alle prostitute nude o seminude, le frusta e poi a sua volta «gode a farsi frustare a sangue» scrive il tabloid inglese. «In pubblico il boss della Formula Uno respinge il malefico passato del padre ma in segreto fa giochi nazisti in un’orgia da 2.500 sterline» riferisce il News of the World.
Max Mosley, figlio di Oswald Mosley* che tra le due guerre mondiali fondò l’Unione Britannica dei Fascisti e manifestò una sperticata ammirazione per Hitler e Mussolini, oggi presidente della Formula Uno avrebbe dato sfogo ai suoi istinti nazisti in un lussuoso appartamento nel quartiere londinese di Chelsea. Pagando in anticipo alla «dominatrice» (la prostituta-leader) 2.500 sterline in contanti, circa 3.100 euro. Il tabloid non spiega come i suoi «segugi» siano riusciti a mettere mano sul video hard ma fa un dettagliatissimo resoconto dell’orgia, con Mosley che alterna i ruoli dell’aguzzino e della vittima immaginando di trovarsi in un campo di concentramento. Per accentuare lo «stile nazista» due delle cinque prostitute erano vestite come le donne recluse ad Auschwitz. Sposato da 48 anni con Jean, padre di due figli già grandi, Mosley ha lasciato l’appartamento di Chelsea dopo quasi cinque ore. Il tabloid fornisce persino l’ora esatta in cui è uscito dalla porta: le 17.05. «Si tratta di una questione fra Mosley e il giornale» fa sapere una fonte della Federazione internazionale dell’automobilismo.

«Ho una vita sessuale un po’ eccentrica», così afferma alla fine Mosley, puntualizzando però che sono «fatti privati» e che non ha alcuna intenzione di dimettersi dal vertice della Fia.
Max Mosley lascerà nelle mani del consiglio mondiale della Federazione il suo futuro nello sport. In un’intervista al Sunday Telegraph, dopo la pubblicazione del video choc di un’orgia di ispirazione nazista, Mosley si difende come può: «La maggior parte delle persone ritiene che se qualcuno pratica questo genere di cose, e lo fa senza offendere nessuno e senza violenza, sono fatti privati». La difesa è debole, ma l’ormai 62enne Mosley ci tiene a sfidare l’opinione pubblica con le unghie e coi denti. Chissà che ne pensa la moglie, ma sono affari privati, per l’amor del cielo!

Mosley si è dunque affidato al voto a scrutinio segreto che l’assemblea della Fia esprimerà il 3 giugno a Parigi: «Dirò loro che è sempre stata mia intenzione non andare oltre il mio mandato nel 2009. Se vorranno farmi andare avanti, lo farò. Se non sarà così, ovviamente mi fermerò». E prima di chiudere la sua apologia Mosley non risparmia un ultimo strale per la Gran Bretagna, alla quale augura che in futuro ci sarà maggior rispetto per la privacy: la richiesta avanzata all’Alta Corte da Mosley di bloccare la diffusione del video è stata infatti respinta in quanto, sebbene il giudice lo avesse definito «intrusivo e degradante», il filmato era dovunque in Rete, era quindi impossibile bloccarne la visione/diffusione.
 
 
* Sir Oswald Ernald Mosley (Londra, 16 novembre 1896 – Orsay, 3 dicembre 1980) è stato un politico britannico. E’ stato il fondatore nel 1932 del British Union of Fascists, formazione politica di estrema destra, vicina al Partito Nazionale Fascista di Mussolini, che almeno nella prima parte della sua storia, ebbe un certa popolarità tra gli ambienti conservatori per la sua verace adesione all’anticomunismo e al protezionismo. Testate giornalistiche come il Daily Mail e il Daily Mirror la sostennero pubblicamente in più di un’occasione. Alcuni politici di destra arrivarono a ipotizzare un’alleanza tra conservatori e blackshirts (camicie nere) in funzione anti-laburista.
All’inizio degli anni Trenta Mosley, a seguito di una grande revisione politico-ideologica, cominciò a considerare benevolmente l’Italia fascista (ne apprezzava soprattutto il corporativismo) e divenne un seguace di Benito Mussolini. Nel 1930 Mosley fondò il New Party, che ebbe il suo battesimo elettorale l’anno seguente nelle elezioni suppletive di Ashton-under-Lyne in cui ottenne il 16% dei voti. A seguito di altri insuccessi elettorali, nel 1932 Mosley gli cambiò nome in British Union of Fascists (BUF) rendendo palese la sua scelta di campo in favore del fascismo.
Nel 1937 la BUF si presentò alle elezioni comunali di Londra ma ottenne pochissimi voti, in parte appannaggio del nuovo partito presieduto da William Joyce, che per molti anni era stato il responsabile della propaganda del BUF e di fatto il principale collaboratore di Mosley. Il 23 maggio del 1940 Mosley venne arrestato con la moglie e alcuni irriducibili sostenitori: fu condannato a tre anni di carcere e durante il periodo di reclusione nacque il figlio Max, oggi presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile. Nel 1968 scrisse un’autobiografia dal titolo My Life e nel 1977 fu candidato alla carica di rettore magnifico dell’università di Glasgow, ottenendo100 voti. [ riduzione della voce presente su Wikipedia, L’enciclopedia libera; per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura integrale del pezzo presente su Wikipedia. ]

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:11 | politica, polemiche, gossip, personaggi famosi, cronaca, uomini, nazismo, violenza, prima pagina, vergogna, societĂ , fascismo, ultime notizie, violenza sessuale, nazisti, fascisti, cronaca vera, human rights, allarmi, societĂ  e politica, nazifascismo, notizieflash, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (4)



13 e 14 aprile 2008: l’Italia chiamata al voto e io voglio sposare un Berlusconi

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - venerdì, marzo 14, 2008





Osservazioni impopolari


ma necessarie
 
 

di  Giuseppe Iannozzi
 
 
 


 
iPod, audiolibri: un’arma a doppio taglio
 
 
Ho visto, con mia sorpresa uguale a zero, che alcuni editori adesso i libri li fanno in formato cda, cioè li stampano su 3, 4, 5 CD o più, perlomeno i bestsellers. Ottima iniziativa per i non vedenti, tanto più che il costo è quasi uguale a un libro cartaceo: mi chiedo però che utilità ci possa mai essere in un audiolibro per una persona che potrebbe leggerselo tranquillamente senza problemi e così, forse, imparare, se non a scrivere, a migliorare la sua propria improvvisata grammatica.
Ahinoi è una moda, spero non permanente, che ha coinvolto anche Francesco Piccolo, Sandro Veronesi, Gianrico Carofiglio e altri lettori eccellenti la cui voce è data in prestito (remunerato) agli audiolibri.
 
Gli mp3, per la musica acquistabile online e che sembrava dovessero sconvolgere il business musicale, stanno facendo cilecca: ora ci si è accorti che la gente scarica solo determinate canzoni e quasi mai un album intero o anche solo una compilation.
L’iPod doveva togliere di mezzo CD, musicassette e vinile: in parte questo processo gli iPod lo hanno avviato, però non senza gravi conseguenze per gli artisti e le etichette discografiche stesse;  un artista al suo primo album o non ancora affermato viene scaricato per una o due canzoni, non per l’album intero. Un discorso del genere affossa l’artista in erba che resterà, nel più fortunato dei casi, un emergente a vita; tuttavia gliene frega poco o niente ad artisti quali Elton John o Queen, perché sono già nella storia della musica leggera e continuano a vivere grazie a quei brani che li hanno resi famosi. Così adesso l’industria discografica deve poter offrire al pubblico CD a un prezzo ragionevole: non si può pensare di mandare sul mercato un album a 20€, non comunque di un artista che sta cercando di sfondare. Ma neanche i grossi nomi si possono permettere di proporre un CD a un prezzo che sia superiore ai 15€, anche se moltissimi ci tentano, quasi sempre per un fiasco, perché tanto la pirateria continua ad esistere. La pirateria non è affatto diminuita con l’iPod, anche se erano non pochi gli illusi che credevano ciecamente che questo fenomeno con gli mp3 legalizzati sarebbe scemato. La verità è che i CD costano ancora troppo e non possono essere tolti dal mercato, altrimenti gli artisti possono andare a passeggiare insieme ai discografici.
Per nostra fortuna qualche album esce (ancora) anche in vinile oltre che su CD e in formato digitale, perché quando ci si accorge che il nuovo non funziona, o funziona a metà, si torna indietro.
 
Tutto questo discorso per dire che l’audiolibro è un prodotto oggi di moda, veloce ed economico in alcuni casi, ma la cui utilità è dubbia nonostante il boom iniziale. Si finirà con lo scaricare solo alcuni capitoli in formato mp3, quelli che più piacciono all’orecchio del lettore-ascoltatore? E’ una possibilità da non escludere.
 
 
 
13 e 14 aprile 2008: l’Italia chiamata al voto
 
 
Da Berlusconi a Bertinotti a Fini fino a Casini, Mastella, Prodi e Veltroni fanno tutti a dir poco pietà alla stessa maniera, alla stessa maniera presi nelle maglie del Potere. Così forse Berlusconi è soltanto una vittima mediatica che ci sta bene nel ruolo che gli hanno dato i media, un ruolo che ovviamente sfrutta a suo favore.
 
In chi dovremmo credere oggi, in un Bertinotti, in quel signore lì che ha appoggiato la guerra una volta al governo e che solo pochi giovani idealisti hanno osato di sputargli in faccia?
 
L’Italia è messa male e non c’è un solo uomo, anzi un solo politico che si salvi.
La sinistra è solo più un’astrazione, la gamba di legno della destra, null’altro.
Come ebbe a notare Bertrand Russell, avrei orrore di vivere in una società soltanto comunista o capitalista. Lo diceva parecchi fa. Ma chissà quanti oggi se ne ricordano, oggi che Stalin te lo fanno passare per santo insieme alle spoglie di Padre Pio.
 
Il problema è che quando si è coinvolti in periodo elettorale, solo allora la sinistra si ricorda d’essere di sinistra. Passate le elezioni, purtroppo per noi, abbiamo visto come sono andate le cose: Bertinotti che parteggia per la guerra e che si fila gli americani - quelli guerrafondai, perché non bisogna assolutamente fare di tutti gli americani un fascio; ci sono milioni di americani che sono disgustati da Bush, dalla guerra, dalle ingiustizie sociali, e sono quelli che oggi perlopiù sono con Barack Obama, che mi auguro vinca con tutto il cuore o siamo rovinati, essendo gli USA il motore trainante della politica mondiale e degli assestamenti politici -, poi Prodi e Mastella che litigano in diretta senza sosta né vergogna alcuna, ed ancora Mastella che fa l’offeso e fa cadere il governo offrendo/regalando l’Italia su un piatto d’argento alla destra più sfacciata. Però Mastella dalla caduta del governo Prodi ha ricevuto in cambio l’insabbiamento dell’inchiesta Why Not, mica poco! E c’è da metterci la mano sul fuoco che otterrà ancora dell’altro.
 
Il precariato, grazie all’infausto Bertinotti che non ha fatto assolutamente niente di quanto aveva promesso nella precedente campagna elettorale, è aumentato in maniera vertiginosa; per non dire poi di Prodi - ancora invischiato nell’inchiesta Why Not, ma che sicuramente la farà franca in questa terra dei cachi -, che ha trasformato l’economia italiana in una barzelletta.
 
La generazione 1000 euro e bell’e morta, ed era una generazione che non sbarcava il lunario. Adesso siamo scesi alla generazione 500/700 euro, praticamente schiavi dei call center se si è fortunati, altrimenti in strada a battere la testa contro i muri, e tutto questo lo dobbiamo a Prodi e ai suoi compagni. Chiaro che Berlusconi, di fronte a tutto questo sfacelo, additato come il solo e unico Male dell’Italia - e non dico che non sia uno dei tanti mali italiani -, ha fatto buon viso a cattivo gioco e ha quindi sfruttato la fama che i media gli hanno cucito addosso per invitare gli italiani a passare dalla sua parte. In fondo, prima di tutto, Berlusconi è un imprenditore e sa bene come gestire la pubblicità, anche quella negativa: non pensiamo che sia un fesso, perché non lo è.
 
Nell’intanto Fini scende in piazza in moto con tanto di saluto romano. E subito masse di giovinastri ignoranti (perché sono solo ignoranti e non ideologizzati) si riversano in strada sventolando bandiere con su grosse croci celtiche perché tutti le possano vedere, ecc. ecc.
 
Leggevo stamattina che almeno un terzo degli italiani è indeciso su chi votare, che non andrà probabilmente a votare. Che cosa dovrebbero i tantissimi indecisi, che cosa dovremmo votare, quale altro moloch? La sinistra di Berlinguer è un ricordo, sol più un ricordo purtroppo per noi, mentre la destra è quel che è. Stando così le cose non c’è differenza fra destra e sinistra, diventa sol più una vile questione di simpatia o antipatia per i leader del Popolo delle Libertà o L’Arcobaleno.
 
Per come la vedo io, non abbiamo uomini validi né a destra né a sinistra, ragion per cui non ho intenzione di fare lo sporco gioco dei politicanti che predicano bene e razzolano male: non andrò a votare e se ci andrò annullerò la mia scheda elettorale, in maniera civile, ma io non lo regalo il voto a un’altra dittatura sia essa di destra sia essa di sinistra.
 
 
 
Voglio sposare un Berlusconi
 
 
Giovane precaria: “Come può un giovane mettere su famiglia e affrontare un mutuo con la precarietà nel mondo del lavoro?”
 
Silvio Berlusconi, leader del Pdl, durante la trasmissione Tg2 Punto di Vista: “Da padre il consiglio che le do è quello di ricercarsi il figlio di Berlusconi o di qualcun’altro che non avesse di questi problemi. Con il sorriso che ha potrebbe anche permetterselo”.
 
Da Bruxelles gli risponde Romano Prodi: “Credo che il problema sia serio, ho paura che diventi anche più serio per le difficoltà dell’economia mondiale che si sono sentite molto forti.”
 
Ci ho riflettuto su, ha ragione Lei, amatissimo signor Berlusconi: ho un gran bel sorriso anch’io, trentadue denti perfetti e non una carie e glielo posso assicurare da uomo a uomo, quindi mi consenta di far la corte a uno dei suoi figli, maschio o femmina che sia! Sono io uno di larghe vedute… cioè di grandi intese!
 
Grazie. 

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 18:01 | diario, appunti, lavoro, globalizzazione, satira, diritti umani, di voce e di rabbia, senza parole, provocazioni, costume, prima pagina, attualitĂ , vergogna, curiositĂ , ingiustizia, ultime notizie, socialismo, scandali, stalinismo, multimedialitĂ , villaggio globale, diritti animali, allarmi, societĂ  e politica, notizieflash, opinionismo | clicca per commentare commenti (41)



Il marine uccide un cucciolo di cane scagliandolo in un burrone

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, marzo 06, 2008



Questo marine accalappia un cucciolo di cane,
lo tiene per qualche istante per la collottola
mostrandolo agli altri marines divertiti
dopodiché lo scaglia dentro un burrone.

Il piccolo cucciolo muore sul colpo
dopo aver inutilmente pianto.
Il marine ride.

Questo è solo un macabro esempio
dell'umanità di cui sono capaci certi marines.









Attenzione: visione sconsigliata ai minori

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:19 | animali, cronaca, video, di voce e di rabbia, violenza, vergogna, ultime notizie, videonotizie, crudeltĂ , diritti animali, notizieflash, last news | clicca per commentare commenti (14)



Il Sanremo di Baudo è bell’e fottuto

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - mercoledì, febbraio 27, 2008





Il Sanremo di Baudo


è bell’e fottuto


 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce: «È un buon festival, uno spettacolo con ritmo, con curiosità gradevoli. Si sarebbe potuta spiegare un’oscillazione di qualche punto, invece c’è un calo molto superiore alle attese, neanche dovuto alle trasmissioni concorrenti. […] esistono strane aggregazioni che portano il pubblico a seguire un anno un evento e a non seguirlo l’anno successivo. Lavoreremo con il massimo impegno per cercare di migliorare non la qualità, ma la grinta che possa risollevare gli ascolti. Bisogna ritrovare fiducia e il consenso del pubblico».
 
Mentre Del Noce parlava in conferenza stampa, Chiambretti recitava un suo rosario. Per Baudo, invece, gli ascolti calano «perché la qualità è difficile da far passare senza lo scandalo. Se avessi litigato con Chiambretti, se avessimo fatto quello che è successo a Miss Italia, il pubblico si sarebbe acceso. La lite tra Fegiz e Cutugno ha avuto un ascolto altissimo. Allora scazzottiamoci e prendiamoci a pesci in faccia, ma così fottiamo il pubblico e avremo un’Italia di merda».
 
E tra un rimprovero alla buona e un guanto bianco di sfida all’aria piena di niente, Tullio De Piscopo denuncia che la canzone portata a Sanremo da Loredana Bertè, «Musica e Parole», sarebbe un plagio di «Ultimo segreto», un suo brano cantato da Ornella Ventura nel 1988. «Dobbiamo fare subito una riunione della commissione e se il plagio sarà accertato. Bisognerà prendere dei provvedimenti. Sarebbe un colpo per la Bertè. Volevamo il colpo di teatro e forse lo abbiamo avuto». All’accusa di plagio risponde Mario Limongelli della Nar, il discografico della Bertè: «È vero, ma è un disco uscito nel 1988 di nessun successo. Noi non lo sapevamo, bisognerebbe chiedere agli autori. Perché quando ci è stato proposto “Musica e parole” noi non potevamo sapere».

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 15:36 | polemiche, canzoni, spettacoli, televisione, cantanti, prima pagina, vergogna, ultime notizie, scandali, tv , notizieflash, last news | clicca per commentare commenti (8)



"No" ad elezioni anticipate

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - sabato, gennaio 26, 2008





"No" ad elezioni anticipate

Troppe le tensioni sociali, politiche e religiose

 
 
di Giuseppe Iannozzi
 
 

 
Tempo di tensioni sociali politiche religiose.
Il Governo Prodi è caduto.
Silvio Berlusconi non vuole sentire ragioni, grida a gran voce che si deve andare a votare subito. Ma i più, cittadini e politici, parrebbe non siano d’accordo: prima un governo istituzionale per le riforme, poi dopo le elezioni. Elezioni anticipate, ora, sarebbero solamente un disastro: il sistema elettorale, abbiamo già avuto più volte modo di verificarlo, così com’è non funziona e davvero non c’è bisogno dell’ascesa di una Destra dittatoriale in questo momento per un paese, l’Italia, ridotto al collasso.
Le varie fazioni politiche litigano. Nelle budella s’annida il cancro del Potere.
Romano Prodi ha commesso parecchi sbagli, ma non più di quanti ne abbia prodotti la Destra di Berlusconi. Il paese che ha avuto in consegna era in coma profondo, non era possibile pensare di risvegliarlo dall’oggi al domani. Pensare a delle elezioni anticipate, oggi come oggi, significherebbe staccare la spina all’Italia, che, poco ma sicuro, finirebbe con l’essere abusata fino a consegnarla alla più invereconda delle morti.
 
I danni che Destra e Sinistra sono state capaci di provocare, noi li abbiamo accusati sulla nostra pelle. Il pericolo immediato da scongiurare ora è uno e uno solo: evitare che una Destra possa salire nuovamente al Potere, con questa sistema elettorale che non garantisce affatto una reale democrazia.
 
Gianfranco Fini la spara grossa: “Per quel che mi riguarda non c’è nessuna questione: è Silvio Berlusconi.”
No, grazie. Abbiamo già provato il morso del Cavaliere. Che Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi strepitino pure, abbracciandosi a modo loro se gli piace, gridando pure che loro sono tutti uniti, non credano però di poter beffare gli italiani per l’ennesima volta.
“Prodi lascia un Paese in gravi difficoltà e una sinistra ancora più divisa che nel passato. Lascia un Paese che deve ora trovare una strada per risollevarsi e per guardare con speranza al proprio futuro. Per questo non c’è alternativa al ricorso immediato alle urne, per dare vita nel più beve tempo possibile ad un governo forte, legittimato dal voto e capace di affrontare e risolvere i drammatici problemi del Paese.” A parlare è Sandro Bondi di Forza Italia.
 
Tra tante discussioni, non tutte civili, sono iniziate le consultazioni al Quirinale con il Presidente del Senato Franco Marini. Dopo di lui Fausto Bertinotti. Andranno avanti fino a martedì. Il centrodestra invoca elezioni e chiude al dialogo. In questa situazione Napolitano può sciogliere le Camere o dare l’incarico per un nuovo governo. Marini dichiara: “Non aspiro ad alcun incarico.” E il Professore: “Farò il nonno.”
 
Facendo un piccolo passo indietro nel tempo, Benedetto XVI, durante la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, bacchetta i mass media: “Possibilità abissali di male. I media possono e devono essere strumenti al servizio di un mondo più giusto e solidale… tuttavia non manca il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento, in particolare, spesso diventano il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo. L’umanità si trova di fronte ad un bivio. Anche per i media vale quanto ho scritto nell’Enciclica Spe Salvi circa l’ambiguità del progresso che offre inedite possibilità di bene, ma apre al tempo stesso possibilità abissali di male che prima non esistevano. Occorre pertanto chiedersi se sia saggio lasciare che gli strumenti della comunicazione sociale siano asserviti ad un protagonismo indiscriminato o finiscano in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze. Non sarebbe piuttosto doveroso far sì che restino al servizio della persona e del bene comune e favoriscano la formazione etica dell’uomo, nella crescita dell’uomo interiore? Invece oggi in modo sempre più marcato, la comunicazione sembra avere talora la pretesa non solo di rappresentare la realtà, ma di determinarla grazie al potere e alla forza di suggestione che possiede. Si constata, ad esempio, che su talune vicende i media non sono utilizzati per un corretto ruolo di informazione, ma per creare gli eventi stessi. Questo pericoloso mutamento della loro funzione è avvertito con preoccupazione da molti Pastori.” E prosegue: “Senza il loro apporto sarebbe veramente difficile favorire e migliorare la comprensione tra le nazioni, dare respiro universale ai dialoghi di pace, garantire all’uomo il bene primario dell’informazione, assicurando, nel contempo, la libera circolazione del pensiero in ordine soprattutto agli ideali di solidarietà e di giustizia sociale.”
 
In linea teorica il discorso non farebbe una grinza, non fosse che proprio il Vaticano, o meglio ancora la Chiesa sotto Joseph Ratzinger, ha più volte utilizzato i media per manipolare le coscienze degli italiani, per boicottare la cultura e la scienza, per invocare la censura di libri e altre forme d’arte bollandole “anti-dio”, proprio come si usava ai bei tempi dell’Inquisizione.
 
“I nuovi media, telefonia e internet in particolare, stanno modificando il volto stesso della comunicazione e, forse, è questa un’occasione preziosa per ridisegnarlo, per rendere meglio visibili, come ebbe a dire il mio venerato predecessore Giovanni Paolo II, i lineamenti essenziali e irrinunciabili della verità sulla persona umana.”
 
Nell’aula di Palazzo Madama, Tommaso Barbato, in un tipico esaltato slancio di cristiana umanità, dà contro il collega Nuccio Cusumano gridandogli in faccia “Pagliaccio, venduto, pezzo di merda, traditore... cesso, troia, frocio...”. E non ancora contento d’aver fatto svenire il povero Cusumano, lo minaccia prima facendogli l’inequivocabile segno della corna poi addirittura quello della pistola.
Non si può proprio dire che nell’Udeur manchi lo slancio cristiano, ricco di iniziativa, insomma proprio quel che serve al governo per una rinnovata piena e totale fiducia!
 
Poi, nella giornata di venerdì, invia una lettera di scuse al presidente del Senato Franco Marini: “Non cerco giustificazione alcuna per il mio comportamento di ieri nell’Aula, che condanno senza riserve tanto più per il risalto che questo ha avuto sui media nazionali e internazionali. Intendo altresì rassicurarla di aver mai rivolto al collega espressioni di carattere omofonico (scritto esattamente così nel testo, n.d.r.) né, tanto meno, di aver indirizzato sputi contro la sua persona. Sono umanamente e sinceramente dispiaciuto per il mio gesto, Presidente, soprattutto perché l’Aula del Senato, per il suo alto significato istituzionale, non merita simili oltraggi. Con il senatore Cusumano ho condiviso due anni di vita parlamentare e politica e nel suo tradimento ho visto il tradimento di tanta gente della mia Campania che, in occasione delle ultime elezioni, ha voluto affidargli il proprio voto. Il tradimento del popolo Udeur e del suo segretario Mastella, che tanto hanno fatto per lui, aiutandolo, accogliendolo e facendolo eleggere al Senato, il pensiero per la sofferenza e il disagio di questi nostri elettori, unito al forte stato di tensione e alle pressioni di questi giorni, hanno fatto il resto. Le chiedo scusa, Presidente, per non aver saputo contenere la mia rabbia e, soprattutto, per la modalità deprecabile con la quale essa si è manifestata. Per questo chiedo scusa a Lei, al senatore Cusumano, ai miei colleghi senatori e agli italiani tutti che ci onoriamo di rappresentare.”
Ma oramai il danno è bell’e fatto, l’opinione pubblica nazionale ed internazionale ha visto coi suoi propri occhi la feroce arroganza di Tommaso Barbato, che non si è fermato di fronte a nulla, neanche quando il collega Nuccio Cusumano è svenuto. Da questa macabra vicenda, poco ma sicuro, l’Udeur non ne esce con una bella cera. E quel che è peggio è che i politici italiani hanno fatto vedere un’altra volta al mondo la loro vera natura di Pulcinella.
 
Divertente anche Nino Strano di Alleanza Nazionale, che appresa la caduta del Governo Prodi, non può fare a meno di aprire la bocca per farci assaporare la sua gioia ingoiando letteralmente una generosa porzione di mortadella. E anche il Senatore Nino Strano ha avuto parole altisonanti per Nuccio definendolo a pieni polmoni “checca squallida”. Oggi dice di sé: “Amo dannatamente il turpiloquio e le contraddizioni. Con gli uomini mi fermo un attimo prima.”
 
Se qualcuno può mettersi in salvo, che lo faccia subito senza indugi.

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 14:44 | politica, riflessioni, polemiche, cronaca, prima pagina, attualitĂ , vergogna, societĂ , potere, curiositĂ , cattolicesimo, ultime notizie, scandali, allarmi, societĂ  e politica, notizieflash, opinionismo, last news, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (18)



Tommaso Barbato minaccia Nuccio Cusumano in un tipico slancio di cristiana umanitĂ 

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - giovedì, gennaio 24, 2008



Tommaso Barbato minaccia Nuccio Cusumano
in un tipico slancio di cristiana umanità





Tommaso Barbato, in un tipico esaltato slancio di cristiana umanità,
dà contro il collega Nuccio Cusumano gridandogli in faccia
"Pagliaccio, venduto, pezzo di merda, traditore...
cesso, troia, frocio...".
E non ancora contento d'aver fatto svenire il povero Cusumano,
lo minaccia prima facendogli l'inequivocabile segno della corna
poi addirittura quello della pistola.

Non si può proprio dire che nell'Udeur manchi
lo slancio cristiano, ricco di iniziativa,
insomma proprio quel che serve al governo
per una rinnovata piena e totale fiducia!




by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 17:38 | satira, video, prima pagina, vergogna, sgarbi, ultime notizie, scandali, videonotizie, societĂ  e politica | clicca per commentare commenti (1)



tutte le pagine del blog

Bio Iannozzi