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Mosley: «Vita sessuale? Fatti privati»

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - lunedì, aprile 21, 2008





Mosley: «Vita sessuale? Fatti privati»

 
di Giuseppe Iannozzi



«Orgia nazista con cinque prostitute». Con questa pesante accusa il presidente della Formula Uno Max Mosley è stato messo alla gogna da News of the World. «In segreto è un pervertito sessuale sadomasochista» scrive senza mezzi termini il tabloid domenicale londinese. La prova? Un video di cinque ore dove si vede Mosley - figlio di un famigerato leader fascista britannico - che si atteggia a comandante di un lager nazista durante una «depravata orgia in stile nazista», dà ordini in tedesco alle prostitute nude o seminude, le frusta e poi a sua volta «gode a farsi frustare a sangue» scrive il tabloid inglese. «In pubblico il boss della Formula Uno respinge il malefico passato del padre ma in segreto fa giochi nazisti in un’orgia da 2.500 sterline» riferisce il News of the World.
Max Mosley, figlio di Oswald Mosley* che tra le due guerre mondiali fondò l’Unione Britannica dei Fascisti e manifestò una sperticata ammirazione per Hitler e Mussolini, oggi presidente della Formula Uno avrebbe dato sfogo ai suoi istinti nazisti in un lussuoso appartamento nel quartiere londinese di Chelsea. Pagando in anticipo alla «dominatrice» (la prostituta-leader) 2.500 sterline in contanti, circa 3.100 euro. Il tabloid non spiega come i suoi «segugi» siano riusciti a mettere mano sul video hard ma fa un dettagliatissimo resoconto dell’orgia, con Mosley che alterna i ruoli dell’aguzzino e della vittima immaginando di trovarsi in un campo di concentramento. Per accentuare lo «stile nazista» due delle cinque prostitute erano vestite come le donne recluse ad Auschwitz. Sposato da 48 anni con Jean, padre di due figli già grandi, Mosley ha lasciato l’appartamento di Chelsea dopo quasi cinque ore. Il tabloid fornisce persino l’ora esatta in cui è uscito dalla porta: le 17.05. «Si tratta di una questione fra Mosley e il giornale» fa sapere una fonte della Federazione internazionale dell’automobilismo.

«Ho una vita sessuale un po’ eccentrica», così afferma alla fine Mosley, puntualizzando però che sono «fatti privati» e che non ha alcuna intenzione di dimettersi dal vertice della Fia.
Max Mosley lascerà nelle mani del consiglio mondiale della Federazione il suo futuro nello sport. In un’intervista al Sunday Telegraph, dopo la pubblicazione del video choc di un’orgia di ispirazione nazista, Mosley si difende come può: «La maggior parte delle persone ritiene che se qualcuno pratica questo genere di cose, e lo fa senza offendere nessuno e senza violenza, sono fatti privati». La difesa è debole, ma l’ormai 62enne Mosley ci tiene a sfidare l’opinione pubblica con le unghie e coi denti. Chissà che ne pensa la moglie, ma sono affari privati, per l’amor del cielo!

Mosley si è dunque affidato al voto a scrutinio segreto che l’assemblea della Fia esprimerà il 3 giugno a Parigi: «Dirò loro che è sempre stata mia intenzione non andare oltre il mio mandato nel 2009. Se vorranno farmi andare avanti, lo farò. Se non sarà così, ovviamente mi fermerò». E prima di chiudere la sua apologia Mosley non risparmia un ultimo strale per la Gran Bretagna, alla quale augura che in futuro ci sarà maggior rispetto per la privacy: la richiesta avanzata all’Alta Corte da Mosley di bloccare la diffusione del video è stata infatti respinta in quanto, sebbene il giudice lo avesse definito «intrusivo e degradante», il filmato era dovunque in Rete, era quindi impossibile bloccarne la visione/diffusione.
 
 
* Sir Oswald Ernald Mosley (Londra, 16 novembre 1896 – Orsay, 3 dicembre 1980) è stato un politico britannico. E’ stato il fondatore nel 1932 del British Union of Fascists, formazione politica di estrema destra, vicina al Partito Nazionale Fascista di Mussolini, che almeno nella prima parte della sua storia, ebbe un certa popolarità tra gli ambienti conservatori per la sua verace adesione all’anticomunismo e al protezionismo. Testate giornalistiche come il Daily Mail e il Daily Mirror la sostennero pubblicamente in più di un’occasione. Alcuni politici di destra arrivarono a ipotizzare un’alleanza tra conservatori e blackshirts (camicie nere) in funzione anti-laburista.
All’inizio degli anni Trenta Mosley, a seguito di una grande revisione politico-ideologica, cominciò a considerare benevolmente l’Italia fascista (ne apprezzava soprattutto il corporativismo) e divenne un seguace di Benito Mussolini. Nel 1930 Mosley fondò il New Party, che ebbe il suo battesimo elettorale l’anno seguente nelle elezioni suppletive di Ashton-under-Lyne in cui ottenne il 16% dei voti. A seguito di altri insuccessi elettorali, nel 1932 Mosley gli cambiò nome in British Union of Fascists (BUF) rendendo palese la sua scelta di campo in favore del fascismo.
Nel 1937 la BUF si presentò alle elezioni comunali di Londra ma ottenne pochissimi voti, in parte appannaggio del nuovo partito presieduto da William Joyce, che per molti anni era stato il responsabile della propaganda del BUF e di fatto il principale collaboratore di Mosley. Il 23 maggio del 1940 Mosley venne arrestato con la moglie e alcuni irriducibili sostenitori: fu condannato a tre anni di carcere e durante il periodo di reclusione nacque il figlio Max, oggi presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile. Nel 1968 scrisse un’autobiografia dal titolo My Life e nel 1977 fu candidato alla carica di rettore magnifico dell’università di Glasgow, ottenendo100 voti. [ riduzione della voce presente su Wikipedia, L’enciclopedia libera; per ulteriori approfondimenti si consiglia la lettura integrale del pezzo presente su Wikipedia. ]

by kinglear | Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte |   plink 09:11 | politica, polemiche, gossip, personaggi famosi, cronaca, uomini, nazismo, violenza, prima pagina, vergogna, società, fascismo, ultime notizie, violenza sessuale, nazisti, fascisti, cronaca vera, human rights, allarmi, società e politica, nazifascismo, notizieflash, editoriale di g iannozzi | clicca per commentare commenti (4)



Due viados violentano un 26enne che aveva accettato un passaggio

written by Bio Iannozzi - Tutta l'Arroganza dell'Arte  - martedì, gennaio 08, 2008





Due viados violentano un 26enne

che aveva accettato un passaggio


Rapinato e stuprato ha sporto denuncia

E’ accaduto nella notte di Capodanno




di Giuseppe Iannozzi




Accettare un passaggio può rivelarsi molto duro e pericoloso.
Alzare il pollice può diventare fatidico.

Ne sa qualcosa un 26enne che ha accettato un passaggio in auto da quelle che credeva fossero due donne con tutti gli attributi a posto. Le due gli attributi ce li avessero sì a posto ma non erano attributi propriamente femminili, infatti si trattava di due grossi viados.
Il 26enne sul momento non si è accorto dell’abbaglio che aveva preso ed ha accettato di buon grado il passaggio offertogli. Ed è stato così violentato dai due viados sudamericani, uno peruviano di 29 anni (Sabrina) e un argentino di 25 (Mariana).

Quando i carabinieri li hanno fermati, oramai il 26enne se l’era preso in quel posto.
Il fattaccio è accaduto tra la notte del 31 dicembre 2007 e l’1 gennaio 2008: è tradizione dire che chi lo fa a Capodanno lo fa poi tutto l’anno. Be’, speriamo che il povero giovane non venga violentato per tutto l’anno! In ogni caso parrebbe che i tre si siano conosciuti vicino a un locale milanese, il Freelife. Verso le 2 di notte, il giovane, insieme a un amico, ha accettato un passaggio in auto verso casa. Ma una volta nei pressi di Corsico, i quattro hanno avuto un approccio molto ma molto spinto con il 26enne; questi resosi conto dell’errore, si è subito tirato indietro… peccato che oramai fosse troppo tardi. A quel punto, secondo quanto ha denunciato il giorno successivo ai carabinieri, i due sudamericani lo avrebbero picchiato, derubato di cellulare e soldi, costringendolo poi a turno a dei rapporti sessuali. Dopo la denuncia, la notte tra il 4 e il 5 gennaio il giovane è tornato sul posto insieme ai militari dell’Arma e ha riconosciuto i due aggressori che si prostituivano in zona. I due extracomunitari, su uno pendeva già un decreto di espulsione, sono stati interrogati per la convalida dal gip Andrea Pellegrino su richiesta del pm Maria Vulpio. I due viados hanno negato tutto asserendo con forza che quella notte si trovavano da tutt’altra parte. Il gip non gli ha creduto e ha convalidato il fermo disponendo la custodia cautelare in carcere con le accuse di violenza sessuale di gruppo, furto e violazione della legge sull’immigrazione.

Non si sa ancora che fine faranno i due viados estracomunitari, o meglio i due violentatori, ma è più che mai sicuro che il giovane stuprato un Capodanno così duro e nero non poteva davvero immaginarselo.
Sarà difficile, molto difficile, che riesca a dimenticare la truce avventura, una storia sicuramente da non raccontare in futuro né ai figli né ad eventuali nipotini.

State attenti dunque quando chiedete un passaggio e lo accettate: potreste rischiare molto di più del sedere!
E ricordate che tutto è fatidico, come ci ricorda Stephen King.






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